Sequestrato palangaro “calato” tra le acque dell’area marina protetta

Sequestrato palangaro “calato” tra le acque dell’area marina protetta

Erano intenti a pescare nell’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate, presi dalla Guardia Costiera. E’ intervenuta la Capitaneria di Porto di San Marco di Castellabate, diretta dal maresciallo Pasquale De Vita, per sequestrare nella scorsa notte un palangaro di mille metri con cinquecento ami ed una rete a tremaglio di settecento metri

Le attrezzature da pesca erano state posizionate tra Punta di Ogliastro e Punta Licosa, in una zona B ed in una sottozona B. Particolarmente impegnative sono state le operazioni di recupero delle reti da parte degli uomini della capitaneria di porto.

Intanto, proprio stamattina il capitano di Corvetta Rosario Florio lascia la guida dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli dopo tre anni di servizio. Andrà a Roma presso l’Ufficio Legislativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, negli uffici di diretta collaborazione del Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio. Il bilancio di questi tre anni è sicuramente positivo, con numerose operazioni conclusesi brillantemente

Palamito da pesca
Palamito da pesca.

Sequestrato palangaro “calato” tra le acque dell’area marina protetta

Marcello Guadagnino

Nato a Palermo il 14 giugno 1980, laureato in biologia marina, specializzato in gestione delle risorse acquatiche. Esperto di elasmobranchi, redattore per riviste del settore come Mondosommerso dove curava la rubrica “biologia marina” porta avanti anche la rubrica “Per saperne di più a pesca” di Mondobarcamerket e collabora con la rivista ABC della pesca in mare. Si occupa anche della realizzazione di video/documentari relativi all’ambiente. A Selinunte è il direttore del centro di educazione ambientale per il mare Mondomare. Autore di libri sul mare editi da Magenes editoriale si occupa anche di nautica, pesca sportiva, viaggi, e biologia marina.