Pesca al tonno, quale futuro?

L’UE apre ad un aumento del 20% delle quote, ci sarà spazio anche per la pesca sportiva?

La pesca sportiva al tonno negli ultimi anni è cambiata, ha subito rivoluzioni dovute alle nuove normative europee e soprattutto alle raccomandazioni ICCAT sulla protezione di questo gigante del mare. Sembra che gli stock ittici si stiano pian piano riprendendo ma le misure di protezione rimangono precauzionali. Proprio in questi giorni a Bruxelles, il Consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca dell’Ue, ha previsto per il 2016 un aumento delle quote (stimato al 20%). Quote che comprendono sia la pesca professionale che sportiva. Se qualcosa può cambiare per la pesca professionale difficilmente quest’anno potremo assistere ad un aumento delle quote o del periodo di pesca per la cattura del tonno rosso. Fermo restando che rimane fuori dalle normative il catch and release. ovvero il rilascio dopo la cattura del pesce. Al giorno d’oggi questa pratica ci permette di poter pescare per il puro spirito sportivo ridando il mare alla nostra preda. Non ci resta che aspettare dunque per capire se la fine del periodo di pesca al tonno sia riportata ad ottobre oppure verrà chiusa in anticipo come lo scorso anno a luglio.

pesca al tonnoLe regole generali da conoscere per la pesca al tonno

La pesca al tonno rosso e’ aperta dal 15 giugno al  14 ottobre (sempre che vi siano decreti  che interrompano la campagna di pesca sportiva/ricreativa in anticipo). Appena in porto bisogna compilare la dichiarazione di cattura controllando  misure e peso che devono rientrare nei parametri minimi di lunghezza 115 cm o peso 30 kg . Ogni imbarcazione puo’ portare a terra non più di n 1 preda per imbarcazione.

Una volta effettuata la cattura e prima dell’accesso in porto è obbligatorio comunicare con qualsiasi mezzo disponibile (VHF, cellulare) all’Autorità marittima del porto di sbarco la cattura.
Entro 24 ore deve essere poi consegnata alla Capitaneria una copia della dichiarazione di cattura.

Marcello Guadagnino

Nato a Palermo il 14 giugno 1980, laureato in biologia marina, specializzato in gestione delle risorse acquatiche. Esperto di elasmobranchi, redattore per riviste del settore come Mondosommerso dove curava la rubrica “biologia marina” porta avanti anche la rubrica “Per saperne di più a pesca” di Mondobarcamerket e collabora con la rivista ABC della pesca in mare. Si occupa anche della realizzazione di video/documentari relativi all’ambiente. A Selinunte è il direttore del centro di educazione ambientale per il mare Mondomare. Autore di libri sul mare editi da Magenes editoriale si occupa anche di nautica, pesca sportiva, viaggi, e biologia marina.