La pesca delle seppie

La pesca delle seppie

La pesca della seppia praticata dalla barca può sembrare complessa, seguendo dei piccoli accorgimenti però potremo scoprire come pescare le seppie con grandi risultati e soprattutto con il minimo sforzo.
La barca è indispensabile per pescare le seppie, anche se di modeste dimensioni, ci permette di raggiungere comodamente le poste migliori che sono rappresentate da fondali sabbiosi senza intralci per le nostre lenze.
Il movimento impresso alla barca dalla corrente e dal vento, ci permetterà di scarocciare per meglio distendere i nostri terminali e di sondare il fondale, meglio se con tre o quattro canne così da coprire ad ogni passata una più ampia fascia.

La primavera stimola gli istinti riproduttivi della maggior parte delle specie viventi, lungo le coste a pochi metri d’acqua, tantissime specie vanno alla ricerca di un posticino riparato per deporre le uova e dare cosi una maggiore chance di vita ai futuri nascituri.

La seppia è una di queste; mollusco cefalopode dotato di 10 tentacoli utili alla predazione ed al riconoscimento delle prede. Durante questo periodo questi molluschi adottano per istinto un atteggiamento molto difensivo, andando comunque verso una insistente ricerca di cibo.

LA PESCA DELLE SEPPIE UNA VOLTA PRATICATA CON LE NASSE, OGGI VEDE ANCHE UN IMPIEGO DI SUPPORTO NELLA PESCA A TRAINA.

seppia-3La seppia diventa quindi preda per eccellenza dei grandi pelagici come ricciole e tonni, ma anche ghiotto boccone per pesci demersali come dentici e cernie.

Lungo i moli, o dalla barca sono tantissimi i pescasportivi dediti a questa pesca, si possono incontrare all’alba o al tramonto, momento in cui alla seppia comincia l’appetito.

Tecniche di pesca alle seppie

Le tecniche utilizzate sono abbastanza semplici, e se tra gli anfratti delle rocce c’è un ambiente ideale per la riproduzione di questi animali, allora non sarà difficile sentire un peso “morto” che fa piegare il vettino della nostra canna.

La seppia una volta allamata non reagisce alla risalita del terminale e portarla in superficie non è una cosa molto complicata. Potrebbe reagire con qualche sifonata, ovvero l’espulsione di acqua ad alta pressione dal sifone, un organo propulsorio che permette il movimento a questi molluschi.

Quale attrezzatura utilizzare per la pesca delle seppie ?

Per la pesca delle seppie, l’attrezzature da utilizzare sono abbastanza semplici e poco costose, sono molte indicate canne corte con vettino sensibile, un po’ come le canne da bolentino, un mulinello a tamburo imbobinato con del nyolon da 30 mm ed un’artificiale del tipo tataki, possibilmente fluorescente, in maniera da farsi notare nelle scure acque del porto.

come pescare le seppiePer la pesca delle seppie il calamento sarà di facile realizzo. L’artificiale viene cosi “calato ” sul fondo e con un movimento verticale lungo la colonna d’acqua, bisogna conferire alla nostra esca un movimento quanto piu’ veritiero possibile, in maniera da stimolare l’istinto predatorio della preda. La Seppia non tarderà ad avvicinarsi alla nostra esca e sferrando un attacco rimarrà catturata dagli ami a cestello che si trovano nella parte basale del nostro artificiale. Gli artificiali che troviamo in commercio possono essere già piombati, per cui non abbiamo nessun bisogno di aggiungere peso al nostro terminale, che avrà una lunghezza di 80 cm circa montato con girelle sulla lenza madre.

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Marcello Guadagnino

Nato a Palermo il 14 giugno 1980, laureato in biologia marina, specializzato in gestione delle risorse acquatiche. Esperto di elasmobranchi, redattore per riviste del settore come Mondosommerso dove curava la rubrica “biologia marina” porta avanti anche la rubrica “Per saperne di più a pesca” di Mondobarcamerket e collabora con la rivista ABC della pesca in mare. Si occupa anche della realizzazione di video/documentari relativi all’ambiente. A Selinunte è il direttore del centro di educazione ambientale per il mare Mondomare. Autore di libri sul mare editi da Magenes editoriale si occupa anche di nautica, pesca sportiva, viaggi, e biologia marina.