La pesca a bolentino

La pesca a bolentino

Il bolentino è una tecnica di pesca sportiva che viene praticata dalla barca a motore fermo ancorata o libera di spostarsi con le correnti (deriva o scarroccio), con la canna da pesca oppure con una lenza a mano detta anche togna.

Bolentino con le canne o con le lenze a mano

Bolentino-leggeroLa lenza (o togna) è composta da un pezzo di sughero di forma quadrangolare a cui è avvolto il filo di nylon. Le canne maggiormente utilizzate hanno in media una lunghezza di 150 centimetri e sono dotate di mulinelli con bobine grandi. I fili utilizzati possono essere sia innylon oppure in dacron, che a parità di diametro col nylon hanno una resistenza (carico di rottura) maggiore. La canna da pesca per il bolentino permette di avvertire le toccate dei pesci osservando la punta della canna, mentre utilizzando la togna ci si accorge della mangiata delle prede tenendo il filo sulle dita. Alla lenza o al filo, detto “madre”, di solito di grande diametro (dallo 0,20 allo 0,100 ed oltre) mediante l’ausilio di apposite girelle, viene agganciato il terminale più sottile. Al termine della lenza viene assicurato un piombo di peso variabile a seconda della profondità di pesca, delle correnti, ecc.

La pesca a bolentino e i suoi terminali di base

Il piombo può essere inserito sia prima della girella, in tal caso il terminale striscia sul fondo, che al termine della lenza, con uno o più terminali inseriti sulla madre che pescano a mezz’acqua. Di solito la lenza porta almeno due ami e fino a sei. Se si utilizza la canna da pesca, il terminale ha una lunghezza leggermente più corta della canna, circa l’80% della lunghezza della canna. Invece, se si utilizza la togna, la lunghezza del terminale è pari, secondo gli usi, alla lunghezza del braccio del pescatore.

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Marcello Guadagnino

Nato a Palermo il 14 giugno 1980, laureato in biologia marina, specializzato in gestione delle risorse acquatiche. Esperto di elasmobranchi, redattore per riviste del settore come Mondosommerso dove curava la rubrica “biologia marina” porta avanti anche la rubrica “Per saperne di più a pesca” di Mondobarcamerket e collabora con la rivista ABC della pesca in mare. Si occupa anche della realizzazione di video/documentari relativi all’ambiente. A Selinunte è il direttore del centro di educazione ambientale per il mare Mondomare. Autore di libri sul mare editi da Magenes editoriale si occupa anche di nautica, pesca sportiva, viaggi, e biologia marina.