Che cos’è l’upwelling?

Upwelling è un termine inglese che significa qualcosa come “risalita da un pozzo”, e si usa con riferimento ad acqua, aria, magma vulcanico.

In oceanografia si indica con questo termine la risalita di masse d’acqua dalle profondità oceaniche verso la superficie, a causa di agenti come il vento, la forza di Coriolis ed il trasporto di Ekman. Il fenomeno opposto, ovvero lo sprofondamento di acque superficiali, è detto downwelling.

Che cos’è l’upwelling?

upwelling
Schema dei fenomeni di downwelling e upwelling generati dal vento in prossimità delle coste. Si nota anche l’effetto di Coriolis nel deviare la direzione dell’acqua rispetto a quella del vento, verso destra nell’emisfero Nord

Queste acque profonde sono generalmente molto più ricche di nutrienti (in biologia marina, per “nutrienti” si intendono sostanze fertilizzanti necessarie alla crescita dei vegetali, compreso il fitoplancton) rispetto agli strati superficiali, che al confronto ne sono depauperati. In prossimità dei punti di upwelling, perciò, si sviluppa una gran quantità di fitoplacton, che innesca lo sviluppo dello zooplancton che se ne nutre, e così via per tutta la piramide trofica, includendo grandi quantità di pesci, cetacei, eccetera, che approfittano di questa ricchezza alimentare.

I fenomeni di upwelling non si verificano sempre con regolarità, ma, dove questo accade con una cadenza precisa, l’ecosistema marino ne è fortemente influenzato, ad esempio sulle pescosissime coste americane del Pacifico e dell’Africa nord-occidentale.

Upwelling e Downwelling nel Mare Mediterraneo 

Nel Mediterraneo troviamo zone, come il triangolo corso-liguro-provenzale, la cui particolare produttività e pescosità si devono proprio alla complessa circolazione di acque provenienti dagli strati profondi: questa zona, non a caso, supporta grandi popolazioni di cetacei, ed è qui che il Ministero dell’ambiente istituì, nel 1991, il Santuario dei mammiferi marini.

Che cos’è l’upwelling? La risalita delle correnti marine

Roberto Merciai

Nato a Firenze nel 1982, coltiva la passione per la natura e la pesca da quando aveva tre anni. Figlio e nipote d'arte, ha praticato diverse tecniche di pesca, dedicandosi principalmente allo spinning in acqua dolce fino al 2010, quando la carriera universitaria di Naturalista Ittiologo lo porta a trasferirsi a Girona, in Spagna. Qui inizia a dedicarsi allo spinning marino dalla costa, tralasciando momentaneamente le acque dolci, nelle quali è invece impegnato sul fronte professionale, svolgendo un dottorato di ricerca in ecologia fluviale. Dal 2006 al 2012 ha collaborato con lo storico mensile 'Pescare - la rivista dei pescatori', mentre dal 2013 scrive articoli di pesca e biologia sulle testate 'Pesca Spinning', 'Surfcasting' e 'Pesca dalla Barca', edite da ERREDI grafiche.