Alletterato: sempre una bella cattura a spinning

Un pesce inatteso, in mezzo a una mangianza di tombarelli, mi ha fatto sudare le “7 camicie” mentre ero in pesca a spinning leggero

Pomeriggio di ottobre, tramontana tesa, di quella che “rompe” parecchio a chi pesca sulle mangianze a Genova. Le mangianze però ci sono. Esco in solitaria, come faccio spesso, e mi porto nelle solite zone, quelle che ultimamente mi hanno dato le migliori soddisfazioni di una stagione non certo fantastica (quest’anno 2015), soprattutto per quella che è la mia fissa assoluta: il tonno rosso. Arrivato in zona, molto sotto costa davanti al porto di Genova, batimetrica fra i 20 e i 30 vengo subito accolto da una scena che purtroppo si è vista spesso ultimamente e che non so quanto possa avere un senso compiuto: almeno 4 pescherecci con reti a circuizione che si fiondano su qualunque mangianza interessante facendo stragi incredibili di tutto quello che si trova in zona al momento. In più, noi sportivi, non appena proviamo ad avvicinarci a una mangianza veniamo subito presi a male parole per non dire peggio. Ritengo superfluo e ridondante commentare certi atteggiamenti e, sebbene la tentazione mia e delle altre barche in zona di rispondere per le rime è davvero molto forte, cerco di non farmi rovinare il pomeriggio e “allargo” la mia ricerca dei “bulli”. Mi sposto un po’ più al largo nonostante il vento forte e noto sotto alcuni gabbiani degli sciacqui “diversi” dal solito che smettono non appena provi ad avvicinarti.

Pesci in mangianza: lanciamo a spinning

Resto distante e mi porto sopravento. Riappaiono gli sciacqui ed effettuo un lancio lungo e davvero molto preciso, di quelli per cui mi alleno spesso durante l’estate. Un paio di jerkate e arriva una bella botta in canna! Il pesce parte subito con una fuga incontrollabile. Ora si ferma, penso. Invece no e allora effettuo un’operazione non convenzionale ma l’unica possibile in quella situazione: canna nel portacanne e entro in cabina per manovrare e inseguire il pesce. Piano piano passano i minuti e riesco a riportare in bobina una parte della treccia che si era preso. Poi cambia direzione improvvisamente, passa velocissimo sottobarca e ricomincia un’altra fuga davvero ingestibile. Penso al terminale, ho lo 0,30; la vedo dura, ma ci credo e resto concentrato. Inseguo nuovamente il pesce che dopo un po’ si pianta alla picca. Comincio a pomparlo con delicatezza e lentamente sento che “viene su”. Dallo strike è passata circa mezz’ora e finalmente lo vedo. Mi aspettavo una grossa palamita o un rosso di branco e invece è un gran bell’alletterato, davvero raro in questa taglia dalle nostre parti! Clicca qui per maggiori info sull’alletterato. Il pesce è vinto; aggalla e, con un colpo deciso di raffio, lo porto a bordo. Stasera la cena sarà spettacolare!

Questa è stata una cattura fortuita e inattesa su una canna non dedicata a pesci di questa taglia. Per spinnare ad alletterati e tonni mi sento di consigliare la canna da pesca a spinning PESCAFISHING Tuna Strike 270 XP (acquistabile online con spedizione gratuita in Italia).

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LA CANNA TUNA STRIKE 270 XP DI PESCAFISHING CHE E’ ADATTA ALLA CATTURA DI ALLETTERATI, GROSSE PALAMITE E TONNI ROSSI.

 

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L’ALLETTERATO A CUI MI RIFERISCO IN QUESTO RACCONTO DI PESCA.

Alletterato: sempre una bella cattura a spinning

Riccardo Castellaro

Grande appassionato di pesca in mare e di sci, divido la mia vita tra mare e montagna. La passione per il mare mi ha portato a studiare scienze ambientali. Pratico spinning, traina, drifting e altre tecniche di pesca. Spero che i video che realizzo sul mio canale youtube e su quelli di Pesca Dalla Barca TV e Pesca TV vi possano essere utili, insieme agli articoli che trovate sul sito di Pesca Dalla Barca o dell'associazione Lanterna Fishing. Se posso esservi utile per un consiglio non esitate a contattarmi commentando sul sito o sui miei social.