A PESCA CON LA LENZA A MANO

Con l’inizio dell’inverno e la fuga dei turisti dalle località balneari comincia un periodo proficuo per la pesca a traina con la lenza a mano.

Praticata anche senza troppi tecnicismi, questa tecnica di pesca ci può dare degli ottimi risultati alla ricerca di pesci di branco come tombarelli, lampughe, palamite e ricciole. Una tecnica semplice ma che ha bisogno di costanza soprattutto se ancora i branchi non sono arrivati abbondanti sottocosta. Una pesca divertente ma che rischia di essere deleteria per il mare vista la presenza di specie giovanili sotto costa.  Qualora questa tecnica vi fosse cara abbiamo il dovere morale di ricordarvi le misure minime di pesca.

  1. Sgombro18 cm
  2. Tonnetto alletterato 30 cm
  3. Palamita 25 cm
  4. Ricciola e Lampuga 60 cm
Un artificiale usato per la pesca a traina con la lenza a mano
Un artificiale usato per la pesca a traina con la lenza a mano

La pesca con la lenza a mano viene praticata sempre sottocosta e può essere indirizzata a pesci pelagici o anche a pesci di fondo. Una tecnica che consiste nel trascinare l’esca con il movimento della barca facendo scattare l’istinto predatorio del pesce alla vista dell’esca (un artificiale) che trasportato dalla barca da le sembianze di una preda in fuga.

E’ indicato l’utilizzo di raccoglitori di lenza (bobine o quadrelli in sughero) per evitare che la lenza possa annodarsi. Per la lenza madre possiamo usare dell’ottimo filo da pesca in nylon da 0,40-0-50 mm dove andremo a collegare tramite doppia girella uno spezzone di lenza o dacron da circa 3 metri a cui legheremo il nostro artificiale.                                                              montatura Minnow, piumette, o anche cucchiani (anche i sabiki danno ottimi risultati in questa pesca) sono le esche più utilizzate. La velocità di traina deve non superare i 7 nodi e non scendere sotto i 4,5.

A PESCA CON LA LENZA A MANO

Marcello Guadagnino

Nato a Palermo il 14 giugno 1980, laureato in biologia marina, specializzato in gestione delle risorse acquatiche. Esperto di elasmobranchi, redattore per riviste del settore come Mondosommerso dove curava la rubrica “biologia marina” porta avanti anche la rubrica “Per saperne di più a pesca” di Mondobarcamerket e collabora con la rivista ABC della pesca in mare. Si occupa anche della realizzazione di video/documentari relativi all’ambiente. A Selinunte è il direttore del centro di educazione ambientale per il mare Mondomare. Autore di libri sul mare editi da Magenes editoriale si occupa anche di nautica, pesca sportiva, viaggi, e biologia marina.